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i-SUITE

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by Simone Micheli Architectural Hero

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by Simone Micheli Architectural Hero

 

Varcata la soglia d’ingresso è subito chiaro che siamo di fronte ad un paesaggio nuovo, ad un modo informale di interpretare il tema del ricevimento. Siamo infatti accolti in un salotto metropolitano, fatto da candidi divani, dotati di dischi rigidi coloratissimi, e da morbide pareti, sinuose come tessuti teatrali di un palco appena aperto. Il canonico desk della reception non esiste, non si apre sull’accogliente hall d’ingresso che diventa, snodandosi fino all’ingresso lato città, luogo di aggregazione, di socializzazione, dove parlare, incontrarsi, esibire ed esibirsi.

Candide superfici ed affascinanti volumetrie, alternate a penetranti sferzate cromatiche ne caratterizzano il perimetro visivo, sottolineando l'intento di esprimere contemporaneità, bellezza e rinnovato senso contenutistico. La grande hall che si apre sulla sinuosa piscina esterna vibra e si anima alla luce dei led lineari blu che sollevano i bianchi divani che sembrano galleggiare, sospesi sul pavimento, realizzato con piastrelle di grande formato, in gres porcellanato lucido. Le pareti a specchio che rivestono il bar e si snodano su quasi l’ottanta per cento del perimetro del piano terra, serigrafati con un disegno random di vertiginosi cerchi concentrici schizzati a mano, una frizzante esplosione di bollicine, moltiplicano e dilatano gli spazi.

Le luci teatrali a soffitto, con fascio luminoso molto stretto, orientate dai fari di una futuristica astronave, drammatizzano ed esaltano gli arredi, le pareti, i cambi materici. Grandi alberi sinuosi, di un verde acido acceso, con lunghi bracci che sembrano fluttuare nel vuoto, generano, con le mille riflessioni e suggestioni delle superfici a specchio, e le mutevoli proiezioni sulle pareti ondulate, una caleidoscopica atmosfera capace di generare una irripetibile, profonda, sinestetica esperienza. Il desk canonico per la registrazione degli ospiti, assieme alle postazioni operative del back office e i servizi igienici, completamente rivestiti in teak, sono inglobati all’interno di una quinta scenica che si snoda sinuosa come un tendaggio, una metaforica aurora boreale, al centro del piano terra, come una morbida onda che diaframma le due hall di ingresso e, contemporaneamente, sottolinea il percorso stesso che le collega. Questo riferimento iconico diviene anche elemento simbolico e narrativo nelle dinamiche facciate esterne.

Sulla fluida cortina, in corrispondenza del grande soggiorno lato piscina, si apre una grande bocca che accoglie un segno di fuoco, un familiare camino. Un flessuoso nastro di acciaio segna le aperture sulle pareti in specchio del bar, internamente sulla hall ed esternamente sulla piscina, diventando oltre a cornice, prezioso vassoio per l’appoggio e la degustazione. A completare il gioco delle allusioni e delle illusioni, piccoli carter rotondi, come ufo galleggianti a mezz’aria, ospitanti dei monitor lcd, ritmano e animano, in continuo movimento, le pareti. Tre grandi carter circolari, sospesi nel vuoto delle vetrate, diventano tre giganteschi occhi, aperti su un universo parallelo, capaci, con il loro contenuto mediatico, di sprizzare luci, colori, immagini, in rapida successione.

Pranzare nel ristorante dell’i-SUITE non regala emozioni da meno. Il candore del pavimento, degli arredi, dei tavoli, delle panche e delle sedute domina la scena, e viene interrotto solo dai lampi, color verde acido, delle tovaglie e del fondo del banco per il buffet completamente rivestito in specchio, così come il resto delle pareti. Uno scintillante, fulgido gioco di luci e riflessioni, esaltato dalle gambe dei tavoli, delle sedie e dal rivestimento dei pilastri realizzato interamente in acciaio inox.

Dal soffitto non pendono dei lampadari ma degli schermi sagomati e traforati sui quali vengono proiettate immagini e luci, in uno spettacolo cromatico in continuo divenire, amplificato dalle oniriche serigrafie degli specchi e dai loro mille riflessi. Le emozioni sono dunque molteplici e la sensazione dominante è che tutto possa cambiare, che nulla sia definito e definibile secondo i rigidi e limitanti schemi dell’ordinarietà.

Cinquantaquattro suite, full-optional, disposte su cinque piani, costituiscono, in questo momento, l’offerta ricettiva più esclusiva della riviera adriatica. Cinquantaquattro suite, distribuite sui due bracci dell’hotel da un corridoio dall’atmosfera ovattata e misteriosa. Una differente dimensione sinestetica che costituisce il trans-spazio verso l’intimità delle camere, trasforma il corridoio in un tunnel polisensoriale dove le pareti e le porte scompaiono per lasciar spazio ad una ininterrotta cortina ondeggiante, un sinuoso e flessuoso tendaggio ammiccante come una leggera sottoveste di seta.

Esaltate dai led a soffitto che ne bagnano le superfici, le pareti celano le porte di ingresso delle suite stesse e diventano misteriosi custodi di passaggi segreti. Soltanto il numero della stanza, inciso sul lettore di badge, e la maniglia, un cilindro scavato in acciaio spazzolato, rivelano, con la loro essenziale presenza e la riflessione delle calde tonalità del pavimento in teak e delle luci led cambiacolore in esso incassate, la presenza delle porte stesse. Al di là delle porte un mondo incantato.

Ogni suite riserva una sorpresa diversa, una diversa combinazione cromatica, un diverso uso dei materiali, una diversa distribuzione spaziale. Elemento comune la perfetta cura di ogni dettaglio, un’esaltazione sensoriale molteplice, una stimolazione emozionale integrale e omnicomprensiva. Le finiture delle grandi pareti, le qual nascondono gli armadi e le porte, completamente a scomparsa, delle sale da bagno, sia che siano rifinite in legno di noce canaletto, laccate colo bianco o color nero lucido, il rapporto volumetrico con gli immacolati pavimenti in gres porcellanato lucido e con quelli in teak è rigoroso e armonioso, così come con i vigorosi, dinamici, tagli inclinati dei controsoffitti, anch’essi candidamente tinteggiati o rivestiti in teak.

Morbidi e sinuosi pouf, divani sagomati su linee fluide e flessuose, rivestiti in tessuto color verde acido, accento di colore unico ed unitario per tutte le camere, ci accolgono all’ingresso di ogni spaziosissima suite. Intere pareti a specchio incorniciano la zona più intima della suite, quella che ospita il grande candido sommier che sospende nel vuoto l’ampio materasso, generando allusioni e riflessi, moltiplicando la generosa vista panoramica di cui ogni camera è dotata. Totemici arredi in specchio, dagli angoli arrotondati, svettano a icona di se stessi e mostrano il loro interno interattivo costituito da monitor lcd. Ogni letto è inoltre fornito di un ulteriore monitor sospeso, sempre incassato in un carter in specchio dagli angoli arrotondati, sospeso a soffitto.

Nella parete a specchio, posta posteriormente al letto, si apre, in sostituzione dei canonici comodini, un’asola stretta e lunga, illuminata dall’interno, come una grande bocca. Asole strette e lunghe, micro riproduzioni in acciaio inox della soluzione della testata del letto, scandiscono le ante degli armadi a parete e delle porte dei bagni e ne costituiscono le maniglie. Specchi fluidi ruotano, avvolgendosi sugli angoli, intorno agli spigoli, scrivanie a mensola sbalzano dalle pareti, in audaci sospensioni.

Enormi vasche circolari in solid surface e macro docce sensoriali fanno mostra di sé, e dei propri fruitori, al centro delle suite, in prossimità delle grandi pareti in specchio, degli ardenti caminetti, presenti in ogni stanza, perfettamente integrati nel disegno generale di questa visionaria e immaginifica architettura nell’architettura. L’illuminazione, mirata e attenta ma mai scontata, di ogni suite, genera suggestioni ed emozioni, fa vibrare la materia, la rende viva e pulsante, confermando la definizione di Le Corbusier che definisce l’Architettura “il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”. Le luci bianche e radenti esaltando le superfici che ne vengono bagnate e i led cambiacolore, sospendendo in una dimensione surreale gli arredi e le vasche che li contengono, creano un’atmosfera intrisa di unicità, capace di trasportare, cullare, coinvolgere l’ospite in questo indimenticabile sogno.

I bagni delle camere, delle vere e proprie sale di bellezza e relax, sono sobri ed eleganti. Fulgidi, sono interamente rivestiti, a parete, in specchio e in lastre di gres porcellanato scabro e materico, mentre a pavimento in lastre di gres porcellanato liscio e lucido. I lavabi, come le vasche e i piatti doccia sono realizzati in solid surface ed integrati con gli arredi. Monitor sospesi o incassati negli specchi, grandi superfici divisorie in vetro extrachiaro, panorami mozzafiato dalle generose vetrate, rendono unica l’esperienza, solitamente sacrificata e ghettizzata in angusti e ciechi locali, della toilette.

Al quinto piano una enorme suite, di quasi settanta metri quadrati, ricavata dalla fusione di due camere adiacenti, ospita un gigantesco letto circolare ruotante su se stesso per poter godere, oltre della vista sul mare a trecento sessanta gradi, di tutti gli ambienti di cui si compone la suite stessa: l’accogliente soggiorno con divano, camino e tv lcd, la sala da bagno, munita di doppi servizi, divisa, come il soggiorno, dalla camera da letto, da una parete a tutt’altezza in vetro, completamente apribile, e il bagno turco arricchito e impreziosito da un sistema di cromo terapia.

Al sesto piano, il centro benessere. Una grande sala relax si apre su una grande vetrata curva che inquadra la linea d’orizzonte che divide il mare dal cielo, e ospita arredi e lettini disegnati, del resto come ogni singolo dettaglio, su misura. Saette verde acido inquadrano gli arredi del centro benessere interamente realizzato in solid surface. Unico altro punto di colore, i tavolini cilindrici, sempre di colore verde, che, a servizio dei candidi lettini, punteggiano e accendono la bianca, fulgida sala.

Percorsi morbidi, pavimentati in pietra bianca d’Istria, caratterizzano tutti gli ambienti della spa: due cabine con sauna, a sessanta e novanta gradi, rivestite in legno di cedro a listelli, che si aprono, come la vasca per la talasso terapia, con una grande vetrata a tutt’altezza, verso l’infinito del mare e del cielo, un bagno turco interamente rivestito in mosaico, iridescente e lucido, esaltato dalla luce led blu che ne accende le superfici, tre cabine trattamento per la cura del corpo, una cabina con lettino solare e una stanza della neve, una piccola palestra e una grande piscina panoramica con idromassaggio e cascate d’acqua.

Quando scende la sera, fasci di luce teatrale, attraversano gli spazi, fendendoli e mettendo in risalto ora un saettante arredo sospeso, ora un morbido lettino su cui sdraiarsi e godersi lo spettacolo della notte che bacia la superficie argentea del mare. Incantati oblò scavati nelle pareti, si accendono come improbabili lanterne blu fluttuanti a mezz’aria, le porte in vetro acidato delle cabine, rivelano illuminandosi, la vita che vi si svolge all’interno. Di giorno, e tanto più di notte, l’i-SUITE si rivela un’opera unica, capace di porsi come matrice generatrice di un nuovo format per il concetto d’ospitalità: un’architettura manifesto atta ad ospitare frammenti significanti connessi alla vita metropolitana, in continuo fluire, ma anche capace di coinvolgere gli utenti in una dimensione tridimensionale polisensoriale inedita e assolutamente indimenticabile.

Contributi Italiani al progetto

Progettazione interior

  • Simone Micheli Architectural Hero

    Simone Micheli Architectural Hero

    Nome:
    Simone Micheli Architectural Hero
    Indirizzo:
    Via Aretina 197r 199r 201r - 50136 Firenze (FI)
    Contract:
    Alberghi, Spa, Spazi Pubblici
    Settore:
    Studi di progettazione
    Attività/Prodotto:
    Architetti
    Sito web:
    www.simonemicheli.com
    Email:
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