• Italiano (IT)
    • English (UK)
PORT PALACE MONACO

PORT PALACE MONACO

by STUDIO MARCO PIVA

 

Hotel 5 Stelle Superiore: 5 livelli fuori terra, 50 camere ristorante, bar e Centro Benessere.

Contributi Italiani al progetto

Il Port Palace, nasce dalla collaborazione tra Leïla Menchari, già presidentessa del comitato del colore e della decorazione di Hermès, nonché consigliere particolare della proprietà da oltre 40 anni, Lotfi Maktouf della società La Monegasque de Logistique e lo Studio Marco Piva per quanto riguarda l’interior design e il coordinamento generale del progetto.L’Hotel, nato dalla roccia e proteso verso il mare, si affaccia su Avenue J.F. Kennedy 7 a Monte Carlo nel Principato di Monaco, strada famosa per il passaggio dello storico Gran Premio.La struttura è dotata di 50 suites, caratterizzate dalla cura nella perfezione dei dettagli e da estremo comfort, ristorante panoramico, area fitness, centro benessere, sale riunioni, caffè e boutique.

L’esclusività della clientela si rispecchia nella particolarità dei servizi offerti, come ad esempio una serie di prodotti creati in esclusiva per la boutique del Port Palace, il centro benessere curato da Clè de Peau, il servizio legato alla ristorazione, ovviamente curatissimo nei dettagli, presieduto dallo chef Pillare accuratamente selezionato tra i migliori del mondo, la cura dei dettagli come, ad esempio, nei servizi di bicchieri prodotti da una vetreria di Praga e realizzati in cristallo senza piombo e due “cav a vin”, una ad uso esclusivo degli ospiti dell’hotel, e l’altra riservata ad un numero ristretto di membri selezionati in tutto il mondo, che avranno uno spazio a loro esclusivamente destinato con i propri vini da degustare.

Monte Carlo già di per sé richiama alla mente il lusso e la ricchezza, non era nelle intenzioni dello Studio, quindi, caratterizzare in modo tradizionale un luogo dove il lusso già si esprime, ma, piuttosto, conferire valori diversi. Dove prima altri alberghi hanno rappresentato il lusso attraverso l’utilizzo di spazi sovradimensionati e tramite richiami di particolari atmosfere storiche o con un sovraccarico di decorazione, il contributo dello Studio Marco Piva nel Port Palace esprime il lusso attraverso un altro tipo di condizione che è quasi agli antipodi: controllando le dimensioni degli spazi e modulandoli attraverso atmosfere create dai materiali, dal colore e dall’uso della luce: una ricomposizione del lusso in termini più introspettivi e meno ostentati.
Questo tipo di approccio è sicuramente più complesso e si indirizza meglio a chi è attratto da un lusso più intimo e personale, più da scoprire che da ostentare, che si dichiara attraverso una serie di passaggi graduali a chi è attento osservatore.
In questo contesto, comunque, gli ospiti e gli oggetti che gli stessi portano con sé hanno modo di evidenziarsi, tanto da diventare essi stessi componenti di un insieme più vasto e parte di uno scenario generale.

Il contenitore, quindi, non opprime, non spegne le presenze, ma, anzi, fa da sottofondo per evidenziare “scenografie” legate a chi le interpreta (gli ospiti) ed a chi le predispone (chi offre il servizio).
Il design diventa strumento per rendere queste scenografie più libere alle varie interpretazioni possibili, l’oggetto di design a sua volta non è status symbol fine a se stesso, ma una componente per le persone che danno vita e senso alla struttura.
Il dialogo armonico tra questi elementi, infatti, è da supporto al comfort ed al benessere personale.

Tutto ciò si riflette nell’utilizzo dei materiali, che quasi mai sono decorati, la decorazione intesa nel modo tradizionale, infatti, non esiste, esiste invece con una declinazione diversa che avviene attraverso la texturizzazione delle superfici, tramite rapporti cromatici e tattili tra i diversi materiali che compongono scenari atti a trasmettere emozioni.
La decorazione non è, quindi, imposta o sovraimposta, ma frutto del complesso armonico di questi rapporti materici, cromatici e soprattutto luminosi.
Il Port Palace unisce ambienti estremamente sofisticati ad un’immagine di cura, comfort e attenzione ai minimi dettagli, che lo rende interprete del nuovo lusso.

Attraverso l’utilizzo di materiali e cromatismi diversi, Marco Piva ha creato scenari differenti suddivisi nei piani in cui si sviluppa l’hotel, ad evocare distinte suggestioni: il primo piano “Mare”, il secondo “Roccia”, il terzo “Conchiglia”, il quarto “Sole” e il quinto”Aria”.
In ogni piano sono distribuite 10 suites, diverse per cromatismi e disposizione spaziale per un totale di 13 tipologie, tutte dotate di flat screen a 42 pollici.
La tecnologia è presente ma non invasiva, volutamente caratterizzata da una semplicità d’uso, nonostante l’impiantistica estremamente complessa.
Le suites sono suddivise in 4 aree spaziali diverse: una zona living - colazione, punto panoramico essendo ubicata nei bow-windows che si affacciano sul porto, una zona letto particolarmente curata e impreziosita da una testata in pelle impunturata, sovrastata da un celino che evoca i baldacchini d’epoca e che ne delimita lo spazio, una zona desk caratterizzata da una grande mensola sospesa attrezzata a contenere il set-scrittoio, un lettore dvd e collegamento ad internet e una zona guardaroba caratterizzata da un grande specchio, un posa-valige e da due grandi armadi attrezzati. Marco Piva pone grande accento, nei piani delle camere, allo spazio bagno sia in termini dimensionali che di cura del dettaglio.
Il valore del tempo, da dedicare e da dedicarsi, espresso soprattutto negli spazi deputati alla cura del sé, è infatti il vero lusso della nostra frenetica epoca. Le tipologie dei bagni del Port Palace sono diverse a seconda dei piani:
· al piano tipo sono 3 così suddivise: - bagno tipo A – bagno suite A– bagno suite B con hammam
· al piano primo invece sono 4: - bagno tipo B – bagno disabili – bagno junior suite – bagno suite C.
Il tutto per un totale di 6 tipologie.

La superficie riservata ai bagni in questo progetto è volutamente molto alta in rapporto a quella delle camere.
In tutte le tipologie i bagni sono divisi in due parti, la zona principale con vasca e doccia e una zona separata con WC e bidet.
Tutti i bagni sono rivestiti in marmo della Up & Up, utilizzando per ogni ambiente l’accoppiamento di due marmi diversi, abbinati a tessere di mosaico Bisazza.
Gli abbinamenti cromatici variano da piano a piano secondo le tematiche dei piani:

· Piano primo: “MARE”: Rivestimento Gris de Roi lucidato
Pavimento Roche de Or lucidato
Mosaico Giava

· Piano secondo: “ROCCIA”: Rivestimento Pietra Luna bianca lucidata
Pavimento Giallo Siena lucidata
Mosaico Cipro

· Piano terzo: “CONCHIGLIA”: Rivestimento Fior di Pesco lucidato
Pavimento Pietra Luna grigia lucidata
Mosaico Madagascar

· Piano quarto: “SOLE”: Rivestimento Giallo Valentia lucidato
Pavimento Pietra Luna grigia lucidata
Mosaico Miscela

· Piano quinto: “ARIA”: Rivestimento Bianco Statuario lucidato
Pavimento Pietra Luna rossa lucidata
Mosaico Bali

L’area doccia è sempre rivestita in tessere di mosaico, anche a pavimento, non è stato utilizzato infatti il piatto doccia tradizionale, l’anta doccia è in cristallo trasparente di Novello, proprio per mantenere la visibilità completa dei mosaici.
La piastra a pavimento posta di fronte alla doccia è ricavata da un unico pezzo di marmo nella cui superficie sono inserite, tramite una tecnologia a laser, alcune tessere di mosaico che riprendono, sfumandolo, il rivestimento della doccia.
I marmi a parete sono venati, posati a macchia aperta, ovvero con le venature che si susseguono senza soluzione di continuità, in modo da creare un effetto di ricercatezza ed eleganza; i marmi a pavimento sono invece più “omogenei”.
Il piano con lavabo a sottoincasso è realizzato con un’unica lastra di marmo sia sul top che sulle velette, con un effetto a “blocco unico” che ne impreziosisce la realizzazione.
Questa “enfatizzazione” del marmo è ripresa anche nel rivestimenti delle vasche da bagno.
Gli specchi circolari dei bagni sono stati appositamente realizzati da Novello per il Port Palace e hanno come particolarità una fascia a cornice in vetro sabbiato retroilluminato realizzata su un’unica superficie trattata a specchio nella parte centrale.
Il bagno sicuramente più scenografico è quello della grande suite, con hammam.
Il bagno turco ha il pavimento in tessere di mosaico di Bisazza con scarico a terra allo stesso livello del pavimento del bagno.
I rivestimenti a parete sono in marmo con venature a correre, il celino è rivestito in marmo alleggerito posato anch’esso con venatura a correre, con struttura a piramide a 5 lati.
L’illuminazione dell’hammmam è risolta tramite faretto posto all’apice della piramide.
La porta, realizzata da Novello, è in cristallo a tenuta stagna.

In questa suite il lavabo è doppio, con grandi specchi rettangolari a parete, sempre realizzati in lastra unica trattata a specchio e vetro sabbiato per la cornice.
Anche il bagno di servizio alla suite è interamente rivestito in marmo.
Tutti i bagni del Port Palace sono dotati di scaldasciugamani realizzati su misura in acciaio cromato da Brem.

ALTRI CONTRIBUTI:

Progettazione: Studio Schmeltz Opere edili Somerco (e direzione lavori) Impiantistica Soget, Picon

Arredi fissi: Ferarrari and Partners Finazzi arredamenti Novello Arredi Frau

Tessuti d’arredo e tendaggi: Rubelli S.p.a. Silent Glissÿ Rivestimenti: Ege (moquette) Bisazza, Up Group. Silente Porte.

  • STUDIO MARCO PIVA

    STUDIO MARCO PIVA

    Nome:
    STUDIO MARCO PIVA
    Indirizzo:
    VIA ACHILLE MAIOCCHI 9 - 20129 MILANO (MI)
    Contract:
    Alberghi, Altro
    Settore:
    Studi di progettazione
    Attività/Prodotto:
    Architetti
    Sito web:
    www.studiomarcopiva.com
    Email:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
     
VAI AL TOP