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Kimbell Art Museum Expansion

Kimbell Art Museum Expansion

by Renzo Piano Building Workshop

 

Il Kimbell Art Museum è stato progettato da Louis Kahn nel 1972. L'ampliamento di RPBW, recentemente inaugurato, instaura un dialogo ravvicinato, rispettoso e franco con questa architettura potente e delicata. Il nuovo Piano Pavilion accoglierà nei suoi spazi i programmi espositivi e didattici del museo, permettendo alle gallerie di Kahn di tornare a ospitare, secondo le intenzioni originarie, la collezione permanente del museo.

Nel tempo, i programmi e le collezioni del Kimbell Art Museum hanno avuto uno sviluppo e una crescita decisamente superiori a quanto potesse essere previsto negli anni Settanta, e questo ha creato problemi sempre più seri legati alla mancanza di spazio. Con la costruzione del Piano Pavilion, che praticamente raddoppia l'area delle gallerie, il museo si amplia con nuove sale per esposizioni temporanee, aule e laboratori per la didattica, un grande auditorium (298 posti), una biblioteca e un parcheggio sotterraneo. La posizione del padiglione e il nuovo percorso d'accesso al museo arrivando dal parcheggio ristabiliscono il giusto modo di incontro con l'architettura di Kahn – l'ingresso porticato sul fronte ovest ­–, correggendo implicitamente la consuetudine di utilizzare quella che lui considerava un'entrata secondaria, sul fronte opposto.

Mantenendo una relazione sottile con il museo di Kahn – altezza, scala dimensionale, impianto planimetrico, materiali e ruolo della luce naturale –, il padiglione progettato da RPBW ha complessivamente un carattere aperto e trasparente: leggero, discreto (metà dell'edificio è nascosta sottoterra), ma ben riconoscibile nel dialogo tra esistente e nuovo.

Il padiglione è composto da due edifici collegati. Il primo corpo – il "Flying pavilion", di fronte alla facciata ovest dell'edificio di Kahn, da cui è separato da una fascia verde alberata –, ha un prospetto tripartito, in stretta relazione con il funzionamento interno. L'ingresso è al centro, in corrispondenza di un modulo vetrato, leggero, trasparente. Entrando, da entrambi i lati ci sono due sale per mostre temporanee schermate da pareti chiare. Un sequenza di pilastri di cemento a sezione quadrata, sui lati del padiglione, regge coppie di travi di legno lamellare e la parte sporgente della copertura vetrata, che scherma le due facciate nord e sud. Questa copertura è una sofisticata struttura a strati – formata, oltre che dalle travi di legno, da velature tessili / stretched fabric, vetro, un sistema di lamelle di alluminio orientabili e di celle fotovoltaiche – che garantisce un perfetto controllo delle varie gradazioni interne di illuminazione.

Un passaggio vetrato conduce al secondo edificio, quasi completamente interrato e protetto da una copertura di terra ed erba che funziona come isolante termico naturale. Al suo interno si trova una terza sala espositiva per le opere che devono essere protette dalla luce, oltre all'auditorium e a spazi per la didattica.

In analogia con l'architettura di Kahn, i materiali principali del nuovo padiglione sono vetro, cemento e legno. Muovendosi nei suoi spazi, lasciando correre lo sguardo negli ambienti interni e spingendolo poi fino all'esterno, si coglie pienamente un senso di trasperenza e di apertura.

 

  • Renzo Piano Building Workshop

    Renzo Piano Building Workshop

    Nome:
    Renzo Piano Building Workshop
    Indirizzo:
    Via Rubens, 29 - 16129 Genova (GE)
    Contract:
    Aeroporti, Alberghi, Banche, Barche, Case, Centri commerciali, Centri congressi, Centri culturali, Centri direzionali, Centri sportivi, Edifici religiosi, Grandi magazzini, Immobili, Industrie, Musei, Navi, Ospedali, Palazzi governativi, Spazi Pubblici, Teatri, Uffici
    Settore:
    Studi di progettazione
    Attività/Prodotto:
    Architetti
    Sito web:
    www.rpbw.com
    Email:
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