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Terme Alte di Rivisondoli

Terme Alte di Rivisondoli

by Simone Micheli Architectural Hero

 

A 1300 m. sul livello del mare prende forma e diventa realtà il più recente sogno dell’arch. Simone Micheli.
 Le Terme Alte di Rivisondoli, stabilimento di benessere termale di recente apertura, esprimono effervescenza, rigore e semplicità.

Perfettamente integrato nella natura selvaggia e, nonostante la rara bellezza, ancora poco conosciuta, delle montagne abruzzesi, Terme Alte costituisce un progetto, non solo di raffinata ricerca estetica, ma anche di intelligenza e strategia progettuale e comunicativa. Oasi di relax, incastonata in un angolo naturale, equidistante dai 3 centri turistici Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, punta a diventare, grazie alla sua potenza espressiva e all'estrema qualità degli spazi, nonché dei trattamenti e delle cure offerte, uno strumento di amplificazione e di forte richiamo, in grado di rianimare, smuovere e dinamicizzare il bellissimo altopiano su cui si apre, gli impianti sciistici delle montagne limitrofe, i vicini campi da golf ed il circolo ippico, le piste ciclabili e da trekking che si snodano tra i boschi che la circondano su tre lati.

Una visione, quella dell'arch. Micheli che diviene progetto di eccellenza e di intelligenza, esemplare nell'approccio che va oltre al concetto di sostenibilità, eco-logica ed economica, per puntare, non ad un apparentemente appagante equilibrio dello status quo, bensì all'arricchimento del territorio stesso, al potenziamento delle risorse naturali e non, presenti e, ad oggi, ancora scarsamente valorizzate.

Una volontà nascosta nel cuore stesso delle Terme Alte: le acque solfuree, provenienti da una sorgente situata nel bosco adiacente, scoperte, curate e studiate dal Dott. Luigi Altamura che è stato in grado, con grande professionalità ma anche con un enorme sforzo di volontà e di passione, di renderle una realtà nazionale. Le acque delle terme, solfuree per natura, sono infatti ricche di un enzima che partecipa in modo sensibile a contrastare gli effetti dell’invecchiamento, garantendo un’azione esfoliante sugli strati super ciali della pelle e agendo attivamente sugli strati profondi promuovendo la produzione di importanti costituenti cutanei che permettono alla stessa di poter svolgere correttamente la sua funzione di protezione.

Le terme possono offrire così trattamenti estetici e sedute terapeutiche che sfruttano le proprietà bene che dell’acqua termale e del fango in essa contenuto trasformando lo stabilimento nel luogo ideale per il benessere del corpo e della mente. Luogo fatto di magie e di incanti architettonici, in bilico tra il surreale e l’onirico. 
Effetti di luce, di profumi, di colori, di trasparenze, di improbabili geometrie connotano questo ambito tridimensionale sospeso tra sogno e realtà.

Effetti in grado di stimolare in modo sinestetico l’umano viaggiatore e rendere unica la visita, la fruizione, il godimento di questi spazi. Spazi che si aprono e ruotano intorno al grande doppio volume del lounge bar, spazio di accoglienza, intrattenimento e distribuzione dei vari ambienti.

La boutique adiacente, che si apre di lato all'ingresso, in cui sono esposti ed è possibile acquistare tutti i prodotti realizzati grazie all'acqua termale e ad i suoi fanghi, ne è la naturale prosecuzione, nonché anticipazione. Vetrine che sembrano sospese, fluttuando su di un alone di luce blu, ci guidano con le loro forme morbide ed i loro ammiccamenti led, verso il luogo di incontro centrale, brulicate di vita, dinamico e in continuo movimento. Ne sono testimonianza le sedute che, ridotte a delle sfere, sembrano poter scivolare liberamente tra i tronchi sagomati che sono i tavolini del lounge bar del piano terra.

Due grandi pareti, completamente rivestite in tavole di legno ci riscaldano la vista e ci avvolgono, il pavimento in pietra ricuce un’atmosfera naturale, eppure straordinaria, quasi magica, in cui il cielo azzurro dei controsoffitti, contrappunto delle sfere a terra azzurre anch'esse, sembra sorretto e trafitto da surreali alberi gialli con macro spine appuntite che si protendono verso l’alto. Dall'alto una grande vetrata, che si affaccia sullo spazio in doppio volume del bar, nasconde invece la zona più segreta, silenziosa del centro: la spa che si sviluppa per tutta la sua interezza al secondo piano dell’edificio.

Vetri acidati, con una trama trasparente di spine e di rami intrecciati, scherma e confonde i profili di chi si avvicina alle scale al piano terra e di chi percorre il percorso verso la sauna al primo piano. Un grande camino sospeso, si apre a metà della vetrata del piano terra, il fuoco cattura l’attenzione di chi gli passa vicino così come fanno le ombre, delle spine e dei pilastri, che si proiettano lunghe sui soffitti.

In un’atmosfera surreale, fatta di luci e di riflessioni, come quelle del carter a specchio che ospita un grande monitor e che nasconde la vista della macchina del caffè, si mescola la matericità del bancone del bar, unico blocco monolitico, rivestito, in continuità con le pareti adiacenti, in tavole di legno. Mensole, vetrine ellittiche ed oblò, tutti rigorosamente di colore giallo lucido e perfetti nelle loro geometrie essenziali, galleggiano su pareti incerte, rivestite con un intonaco grezzo, granuloso, estremamente tattili e potenti, come scabre pareti di roccia.

Il contrasto tra i materiali naturali ed irregolari quali la pietra del pavimento, posata a listelli con dimensioni variabili, il legno in tavole di rivestimento delle pareti, l’intonaco grezzo e granuloso, e gli arredi, disegnati da geometrie pulitissime, laccati lucidi o a specchio, i pilastri rivestiti con spine e dalla sgargiante colorazione, creano un unicum irripetibile, surreale trasfigurazione di una montagna sognata, ricordata, immaginata. Anche le scale, i percorsi della spa e le cabine trattamento sono caratterizzate da questo potentissimo contrasto. Le pareti, illuminate da luci radenti, dal basso verso l’alto, o dalle strisce led blu degli specchi sospesi a mezz'aria, rivelano un’articolazione materica ricchissima, i lettini per i trattamenti risplendono, candidi ed eterei, al centro delle sale, sospesi sotto un soffitto azzurro, un piccolo cielo tascabile.

Ogni cabina è poi dotata di due distinte docce: una di acqua normale e una di acqua termale, in modo tale che i clienti dopo un massaggio o dopo un qualsiasi trattamento estetico possano rinforzare l’efficacia del trattamento appena svolto con una doccia termale.

Particolare ruolo, all'interno dei percorsi di trattamento del centro, viene affidato, grazie all'utilizzo dei bene ci effetti dell’acqua termale, alla vasca rotonda, elemento centrale e fulcro della distribuzione della spa. Intorno alla vasca di acqua sulfurea, che per la naturale e caratteristica composizione non emana, al contrario di quanto si pensi, forti odori, si articolano gli ambienti del bagno turco, della sauna, delle docce emozionali e della sala relax. Se il bagno turco, fulgido e rigoroso, nelle sue geometrie e nelle sue sedute in solid surface, si rivela e si lascia giocosamente guardare attraverso un grande oblò che si apre, direttamente sull'ingresso della spa, la sauna appare invece riservata e discreta, e si lascia raggiungere solo al termine di un percorso bagnato da docce come cascate d’acqua lungo un sentiero di montagna.

Un enorme macro-soffione emozionale a forma di enorme macigno blu, appeso meta fisicamente al soffitto, rivela inattese ed originali esperienze, così come l’occhio azzurro, sospeso a mezz'aria su una parete scabra, nasconde un cuore di ghiaccio pronto all'uso al termine di un bagno turco o di una lunga doccia bollente.

Al termine del percorso, in posizione strategica che permette di godere, attraverso le sue ampie vetrate, una spettacolare vista panoramica sull'altopiano antistante, nei mesi invernali, completamente ricoperto di neve, si apre la sala relax. L’attenta e sapiente regia delle luci, unita alla diffusione di fragranze e di musiche appositamente scelte per il progetto, rendono unica ed irripetibile l’esperienza non solo di questa sala ma dell’intero centro termale.

Un centro termale concepito non solo per assolvere alle “canoniche” richieste di trattamenti medici, ed estetici, rivolti al benessere e alla salute, al relax e alla rigenerazione ma anche per trasformarsi, di giorno, ma soprattutto di notte, in un luogo di ritrovo, di incontro, in cui fare l’aperitivo o cenare con i piatti tipici della tradizione culinaria abruzzese, ma anche con quelli, a scarso contenuto calorico, più legati ai programmi benessere della spa, in un luogo in cui ascoltare della musica, ballare, in un luogo in cui poter stimolare i propri sensi, alterare le proprie percezioni, non attraverso l’uso di droghe o di alcool, ma vivendo in modo intenso un racconto spaziale inimitabile e mutevole.

Un intervento, questo delle Terme Alte, che senza lasciare spazio alla retorica imitazione della natura, ne assorbe l’essenza, la spontaneità, la potenza e la trasporta in una sovrannaturale rappresentazione onirica di luci, forme, spazio, materia.

Contributi Italiani al progetto

Interior design e lighting design

Photo by Jurgen Eheim

  • Simone Micheli Architectural Hero

    Simone Micheli Architectural Hero

    Nome:
    Simone Micheli Architectural Hero
    Indirizzo:
    Via Aretina 197r 199r 201r - 50136 Firenze (FI)
    Contract:
    Alberghi, Spa, Spazi Pubblici
    Settore:
    Studi di progettazione
    Attività/Prodotto:
    Architetti
    Sito web:
    www.simonemicheli.com
    Email:
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